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Massimo Cappellini - Storia

 

Storia

La passione per i motori e per le competizioni automobilistiche entra di forza nel DNA di Massimo Cappellini allorchè, alla metà degli anni 60, inizia ad assistere alla gara in salita Coppa della Collina, che si svolge a pochi passi dalla sua residenza di Pistoia e che vede al via i migliori specialisti. In particolare lo affascinano i piloti sulle Alfa GTA (Dini, Hoga, Nanni Gallli, Giunti, Riccardone) che si contendono la vittoria con scarti di pochi decimi di secondo.
Ma il passo da spettatore ad attore è breve: già alla fine degli anni 70 partecipa alle prime gare come navigatore del pilota e amico Alessandro Carrara, inizialmente con una Fulvia HF 1.600 fanalone, per poi passare alla più performante Porsche Carrera 3.0, vettura con la quale arrivano i primi successi.
Ma il sedile da navigatore ben presto non è più sufficiente, e il passaggio a quello di guida avviene proprio in salita, quando alla guida di una Ford Escort Cosworth di Gruppo N prende parte alla Vergato - Cereglio. Con la stessa vettura si cimenta poi nella salita di casa, la Limabetone. Nel 2001 l' esordio in circuito, sul difficile tracciato di Imola alla guida di una Porsche Carrera RS, e nello stesso anno anche al Mugello.
La passione a 360 gradi porta Massimo nel 2005 a cimentarsi nuovamente nei rally, questa volta sul sedile di guida: prende parte al Rally Legend al volante di una Fulvia HF Gruppo 4, con la quale ottiene un lusinghiero ed inaspettato 26° assoluto navigato dal bravo Lorenzo Tabani. Ma la sfida non conosce sosta, e il 2005 lo vede al via della Limabetone con una Subaru Impreza WRC, una vettura da oltre 300 cavalli che Massimo riesce a dominare e a portare ad un ottimo 2° posto di classe, preceduto solo dal Campione Italiano Rudy Bicciato.
Il 2006 lo vede impegnato con la Punto Super 1600 in Polonia al rally Barburka, in appoggio al compagno di scuderia Paolo Andreucci, e nel 2007 di nuovo alla Limabetone, questa volta con una prestigiosa e splendida Aston Martin del team Procar.