Autosport Service SRL

 
/contents/instance5/files/photo/
 

Scuderia AB Motorsport - Storia

 

Storia

La AB MOTORSPORT nasce nel 1977 da un “pallino” che ho sempre avuto: quello di una mia scuderia, perché nel tempo, avevo notato che tutte le scuderie che esistevano, ed alle quali sono stato iscritto, erano protese a sostenere un “campioncino” locale, al quale andavano tutte le pur magre risorse.
Quindi, anche per risolvere tutte le pratiche burocratiche legate alle iscrizioni ed alla parte logistica dell’automobilismo, volevo che le cose funzionassero in maniera diversa. Questo concetto mi è rimasto anche quando abbiamo organizzato gare, battendomi affinché del supporto economico, o sponsorizzazione, ne beneficiassero tutti, come ad esempio un forte sconto sulla fornitura delle gomme non andasse ad ingrassare il budget-monte premi del quale si impadronivano i soliti 2-3 marpioni.
Inoltre, l’accesso all’automobilismo è chiuso e molto difficile, a meno che non si cominci da ragazzini ad interessarsi di questo sport, oppure crescendo in una famiglia con tale tradizione.
Il primo decennio è stato dedicato molto alle salite ed alle varie edizioni del “Giro d’Italia” e “Giro dell’Umbria”, oltre all’ultima edizione della Targa Florio vera, arrivarono i Fiat Days, gare molto belle e ben organizzate, grazie alla Fiat ed alla Formula Italia, prima, e Formula Fiat Abarth, poi.
A parte qualche pilota che partecipava ai Rally, o per lo più ai Rallysprint, ci si specializza nelle gare di velocità (pista e salita), perché per i rally era necessaria un’attrezzatura specifica, soprattutto per l’assistenza. Che noi non avevamo.
Arrivarono alcuni sponsor, quasi tutti divenuti storici per una partnership durata per oltre vent’anni, che consentirono l’acquisto di tante attrezzature ed auto, che venivano cedute in uso ai piloti e a qualche team. Sempre senza scopo di lucro: mai fatto pagare un noleggio.
Per tutto il periodo d’oro del C.I.V.T., nel quale la partecipazione è stata massiccia, partecipando a tutte le corse di ogni anno, oltre ad alcune stagioni nel Superturismo. Ed i monomarca, soprattutto Renault Clio e Mégane.
Intanto abbiamo cominciato a partecipare anche ai Campionati Europei, quali la Renault Spider.
Nel 2000 nacque la AB Motorsport srl, soprattutto per la necessità di essere in possesso di licenza internazionale di Concorrente, richiesta dalla F.I.A. per la partecipazione a gare titolate F.I.A., il cui rilascio viene effettuato solo a società con personalità giuridica. Questo in quanto abbiamo partecipato per due stagioni al Campionato Mondiale Prototipi (Sport Racing World Cup – S.R.W.C.), in realtà un Campionato europeo con una sola gara in un altro continente: Kialamy in Sud Africa, ed a gare in Europa del Gran Turismo F.I.A. quali la 24 di SPA o del Nurburgring, o ancora gare in Europa.
Intanto era comparsa in Italia la Lotus, con la Elise, ed è stato un colpo di fulmine.
E’ una delle poche macchine per cui si può staccare il casco dal chiodo, magari attaccato tanti anni fa, come ha fatto ad esempio Roberto Farneti.
Abbiamo partecipato a tutte le edizioni del “Lotus Elise Trophy”, vincendo anche un assoluto. E successivamente, finito il Trofeo, lo stesso è stato inserito nel Touring Master Cup (gare endurance), vincendo il titolo assoluto con Massimo Dall’Olmo, il primo anno, e sempre Dall’Olmo in coppia con Cesare Rondinelli, il secondo anno il titolo di divisione.
Continuando l’innamoramento per la Lotus, che per noi è l’immagine della macchina da corsa, abbiamo la partecipazione della Lotus ufficiale alle 6 ore di Vallelunga, ed ancora non sappiamo come abbiamo fatto, ma qui il merito va tutto a Farneti. Ed abbiamo partecipato con un nostro equipaggio (Monti – Farneti), con il miglior tempo in prova, e vanificato alla partenza dal solito imbecille che ha tamponato Monti, pensando di disputare una gara sprint e non una 6 ore.
L’anno successivo abbiamo acquistato 2 Lotus Elise (o Exige) Motorsport, direttamente in Inghilterra costruite appositamente in configurazione Gran Turismo, uniche con guida a sinistra su soli 7 esemplari: 2 in America, 2 in Giappone, 1 in Germania, e le 2 in Italia, le nostre. Successivamente abbiamo curato l’omologazione nella classe GT, che sarebbe a cura della Casa costruttrice, assente in Italia: un lavoraccio.
Nel contempo abbiamo partecipato al Ferrari Challenge, prima con la 355 e successivamente con la 360 Modena. Oltre, naturalmente al Campionato Supercars della Peroni Promotion, prefigurazione del Campionato Italiano Gran Turismo, nel quale, purtroppo, La Lotus Exige Mortorsport si trovava a disagio a causa della cilindrata di soli 1.800 cc. del motore Rover che, spremuto a 240 Cv. diventava troppo fragile: leggero ma fragilissimo.
Da qualche anno il nostro impegno è rivolto al Campionato Porsche (Targa Tricolore con le varie categorie e classi), Driver’s Trophy, ora Coppa Italia che raccoglie le varie categorie Turismo, Superturismo, Gran Turismo e Formula 3 in cui siamo presenti in maniera massiccia; Renault Clio Cup, Seat Leon Supercopa, Trofeo 500 Abarth Italia ed Europa, Campionato Italiano Autostoriche.
Anche nel Campionato Europeo F.I.A. Autostoriche abbiamo riportato vittorie assolute: Tonetti Pierre con la Brabham Formula Junior si è aggiudicato il titolo assoluto nel Masters-Jo Siffert Trophy con la magnifica Chevron B16-BMW, e Mario Casoni, in Italia, con la Pantera De Tomaso.
Anche le gare in salita C.I.V.M., T.I.V.M. e C.E.M. ci stanno regalando grandi soddisfazioni con Roberto Di Giuseppe su Alfa 155 GTA, campione italiano 2010, Marco Gramenzi su Chrysler Dodge Viper GT-RS e Fulvio Giuliani su Lancia Delta Integrale Proto in posti d’onore.
Ora, se le condizioni lo consentissero, vorremmo tentare di lanciare o aiutare un giovane, o alcuni giovani, perché è giusto così, visto che abbiamo tutti più o meno capelli, più o meno bianchi.
Bernardo Balboni